Come Gestire i Soldi in Famiglia

Amministrare le Finanze in Casa Senza Litigare col Tuo Partner

Mamma e Olivia sono tornate ieri sera tardi da Ginevra. Dopo essere rientrate domenica sera dall’Inghilterra, dove tutti insieme abbiamo trascorso il weekend lungo di Ferragosto, lunedí pomeriggio le mie due donne di casa erano giá in volo per la cittá svizzera. Mamma va spesso fuori per lavoro, e Olivia l’accompagna a volte. Altrimenti resta a casa with « the guys ».

Abbiamo amici a Ginevra, ed é relativamente semplice organizzarci con Olivia. Viaggiare per lavoro con una bambina di dieci mesi resta comunque « un’impresa » non da poco. Questo viaggio é stato particolarmente stancante per Mamma, e credo che sará l’ultima volta che Olivia va con lei durante un business trip. Ieri sera erano entrambe stanchissime.

Sam fa sempre il simpaticone quando la Mamma e la sorellina sono fuori per qualche giorno, « Papá e Sam, party party !! », dice lui. Peró in realtá é triste quando Mamma e Olivia sono via. Per compensare la sua malinconia, gli concedo qualche extra in quei giorni. Gli permetto di vedere la tv piú del normale, di mangiare qualcosina spaparanzato sul divano, di giocare piú a lungo nella vasca da bagno la sera, di leggere piú libri a letto….e in sostanza di andare a dormire un pó piú tardi del normale. Mezz’oretta o giú di lí.

Questa mattina regnava il silenzio in casa. Nessuno aveva intenzione di svegliarsi. Tutto erano stanchi, tranne me. E questo, neanche a dirlo, é il mio scenario preferito al mattino. Avere quasi un’ora tutta per me é un lusso senza prezzo.

Avere il tempo di leggere qualcosa di interessante, di fare mente locale, di pianificare e di organizzare la giornata, sono le cose che mi rendono felice quando sono solo la mattina presto.

Questa mattina, mentre sorseggiavo il caffé, ho trovato un articolo interessante del Financial Times sul come gestire le finanze in famiglia. In particolare si riferiva alle diverse modalitá con cui una coppia dovrebbe o potrebbe amministrare entrate e uscite di denaro. Argomento che io e mia moglie abbiamo affrontato nel dettaglio proprio recentemente.

La giornalista inizia ponendosi una domanda: all’interno di una coppia, quanto consapevoli sono i due partner della gestione dei soldi da parte dell’altro? Bella domanda in effetti, che sicuramente puó generate svariate risposte.

Queste risposte, o buona parte almeno, ce le da un recente studio condotto da Netwealth, una societá inglese che si occupa di wealth management. Il rapporto, intitolato « Me, my money and I », e incentrato sulla crescita dell’autonomia finanziaria delle donne nel Regno Unito, si puó trovare qui.

Quanto si parli sull’argormento e quanto si condivida col partner in merito a soldi, spese e entrate, ovviamente dipende dal tipo di rapporto in questione. Due persone al primo appuntamento non parleranno molto apertamente di quale siano i loro stipendi e tanto meno di come abbiano investito i loro soldi o di quante proprietá abbiano. Nel caso di coppie che invece vivono insieme da tempo, o ancora di piú nel caso di due persone che hanno figli, gli scenari cambiano.

Quando si hanno spese in comune, l’argomento soldi deve essere discusso in famiglia. Ci saranno svariati modi per organizzarsi, ma non é un topic su cui sorvolare o lasciare al caso. Tuttavia il sondaggio condotto da Netwealth, mostra che solo il 57% degli intervistati é consapevole di come il proprio partner riceva, gestisca e spenda i soldi.

Pare proprio che esista all’interno di tante famiglie una chiara mancanza di apertura sull’argomento « soldi ». Ma é vero ? Esiste questo tabu’ ? E nel caso, perché ?

Tante donne non sanno quanto guadagni il proprio marito e viceversa. Cosí come tanti mariti non sanno quanto spendano (e in cosa) le proprie mogli e viceversa. Pare che per molti sia un argomento da non affrontare apertamente col proprio compagno. Al contrario peró, ci sono altre coppie ben organizzate che sistematicamente gestiscono entrate e uscite, conti correnti e investimenti da veri e propri professionisti della finanza. Esiste una soluzione intermedia? Cosa fare?

Basandosi sulle risposte fornite a un sondaggio anonimo dalla domanda « come gestite i soldi in casa tu e il tuo partner ? », sono venuti fuori gli scenari più comuni. Eccoli qui:

IL TERZO CONTO CORRENTE

Gli stipendi di entrambi vengono versati sui rispettivi conti corrente mentre una certa somma mensile viene trasferita dai due partner su un terzo conto corrente. Da quest’ultimo vengono pagate le bollette e tutte le altre spese in comune. Solitamente il terzo conto, sebbene accessibile ai due, viene amministrato principalmente da una sola persona (secondo la ricerca trattasi quasi sempre della donna – ndr. non concordo). Ci sono coppie ancora piú organizzate che hanno un ulteriore conto corrente, sul quale risparmiano i fondi per un obiettivo specifico, come una vacanza, la macchina nuova, o altro.

IL METODO PROPORZIONALE

La sola differenza tra questo metodo e il precedente consiste nel fatto che l’ammontare versato sul terzo conto corrente, quello congiunto, é proporzionale a quanto i due guadagnano. Chi guadagna meno versa meno, mentre chi guadagna di piú versa di piú. Semplice. Questa pare la soluzione preferita dalle coppie con figli.

IL TUTTO IN UNO

Questo é il caso in cui entrambi gli stipendi, e tutte le eventuali altre entrate della coppia, vengono versati su un unico conto corrente in comune. Tutto entra li e tutto esce da li. Massima trasparenza e niente spese nascoste. A detta di molti intervistati, questo era il metodo preferito dai loro genitori. Io non so cosa facessero i miei ma mi informeró!

IL METODO DELLA “PAGHETTA

Tutte le entrate arrivano sullo stesso conto corrente congiunto (e da li escono anche) ma entrambi i membri della coppia hanno un ulteriore conto personale. Quest’ultimo serve per salvarci la propria « paghetta » da usare poi per le spese personali (comprare vestiti, prendere il caffé, bere un paio di birre e altro).

IO FACCIO COME VOGLIO, TU FAI COME VUOI

Come dice il titolo stesso, in questo caso, ognuno fa come e cosa vuole. L’importante é pagare tutto quello che va pagato e che qualcuno lo paghi. Queste coppie si organizzano in modo tale che ognuno sappia quali sono i propri pagamenti di competenza. Metodo un pó anarchico-liberale ma, se funziona, tanti complimenti. Quest’ultimo pare essere lo scenario piú comune per persone che vengono da precedenti separazioni o divorzi. Comprensibile.

IL CONTROLLORE FINANZIARIO

Qui é una sola persona che gestisce e amministra TUTTO quello che riguarda i soldi all’ interno di una famiglia. Ma proprio tutto. Questo mi sembra un metodo un pó antico. Stento a credere che nel 2019 ci siano casi del genere, peró pare sia cosí. Immagino trattasi di persone anziane e soprattutto di casi in cui sia solo uno dei due ad avere uno stipendio (o comunque delle entrate).

Come si evince, ci sono tanti modi per gestire i soldi in casa. I diversi scenari visti qui sono solo alcuni dei piú comuni metodi. Risulta ovvio che questi metodi si possano combinare. Conoscere le entrate e monitorare le uscite é importante. E quando arrivano i figli anche gestire i risparmi diventa fondamentale.

La combinazione del metodo del Terzo Conto Corrente con approccio Proporzionale e con un pizzico di « io faccio come voglio, tu fai come vuoi » credo sia il mio scenario preferito. Mi piace gestire soldi, ritengo giusto che le spese vengano affrontate proporzionalmente a quanto si guadagna e inoltre non voglio che né io né mia moglie ci auto-imponiamo dei vincoli troppo rigidi su quello che possiamo e non possiamo spendere a fini personali.

Bisogna parlare di soldi dentro casa, tra marito e moglie. Questo é il punto. La lezione appresa. La conferma. Non é un argomento da tralasciare, da snobbare o da evitare in quanto materia fastidiosa e venale. Comunicazione é la parola chiave. Come in tante sfere dell’ambito familiare ma anche professionale, parlare, comunicare é la chiave del successo…anche nel gestire i soldi in famiglia!

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