Il Trauma del Rientro dalle Vacanze per i Più Piccoli

Questa mattina eravamo in macchina. Intorno alle 8:10, io e Sam, diretti verso i rispettivi uffici. Perchè Sam chiama cosí il suo asilo nido : l’“ufficio”. Invece Olivia era già stata trasportata al suo di “ufficio”. Insolitamente silenziosi entrambi, sia io sia Sam.

Il tempo questa mattina era migliore rispetto a quello di ieri. Certo non sembrava una mattina di agosto come quelle a cui siamo abituati in Italia. Il sole si nascondeva fra le nuvole basse, grigio scure, nerastre, e la temperatura era abbastanza bassa. Probabilmente intorno ai 17 o 18 gradi. Non di più.

Sam sussurra qualcosa, che non capisco. Mi volto, mentre continuo a guidare tra le strade vuote e alberate di Lussemburgo, e lo guardo. Osserva fuori, sguardo verso l’ alto, sguardo un pò perso, serio. Malinconico. E mi dice: “I want to go back to my house con piscina in Skiathos. I miss Skiathos. Why there was little rain in Skiathos and many rain in Lussemburgo?” e io gli rispondo “Anche io vorrei tornare in Grecia in vacanza, in piscina, al mare. I miss it” e Sam “I miss it also“.

Povero Samuelino, anche lui afflitto al rientro dalle vacanze. Certo che il passaggio da giornate calde e soleggiate, dal mare, dalle spiaggie, dalle piscine, dalle attenzioni di parenti ed amici, dalle scorribande con i cugini e da altro, al ritorno in una grigiasta Lussemburgo, non deve essere facile neanche per lui. Per loro, i bambini.

In effetti la sindrome da rientro dalle vacanze può colpire tutti, adulti e bambini. A volte si manifesta anche abbastanza seriamente, ma questo non é il caso di Sam. Probabilmente ha solo avuto un attimo di malinconia. Altrimenti sembra contento di essere tornato a casa, alla sua camera, ai suoi giochi, ai suoi amici.

Secondo gli esperti, il ritorno a casa puó essere piú traumatico se la « vacanza é vissuta come una fuga da una realtà che non piace ed è stata quindi caricata di troppe aspettative ». Ma dubito che questo sia il caso di Sam. Lui sembra felice e sereno a Lussemburgo ed é molto legato al suo ambiente, sia a casa sia all’asilo, ma anche a tutto quello che lo circonda. E contento per quello che facciamo insieme.

Le vacanze quest’anno sono state lunghe e variegate. Belle. Il lago di Como, l’Abruzzo, la Grecia, Torino e per finire Ginevra. Siamo stati in posti molto belli, ci siamo divertiti, e abbiamo passato piú tempo del solito con parenti e amici.

In particolari i giorni sull’isola di Skiathos sono stati perfetti. Ottima compagnia, mare e tempo stupendo, lunghe giornate a nuotare, giocare e divertirsi.

Al rientro abbiamo cercato gradualmente di riprendere le normali e sane abitudini di casa ma al tempo stesso é stato importante non rinchiudersi a guardare la tv. Del resto é ancora estate ed é importante passare le ore libere a fare qualcosa insieme all’aria aperta. Abbiamo subito incontrato gli amichetti di sempre e siamo tornati a scorazzare al parco, col monopattino e in bici.

Non credo che a Sam non piaccia la vita di tutti i giorni qui a Lussemburgo. Assolutemente non credo che questo sia un problema. Tuttavia sfido chiunque a non provare un pó di nostalgia e malinconia al rientro, dopo un mese passato in vacanza. Anche io, in questo momento, guardo fuori la finestra, sguardo verso l’ alto, sguardo un pò perso, serio. Vedo il cielo grigio, pensa a tutti quelli che sono in spiaggia. E mi sento un pó malinconico.

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