Sonno, Questioni di Coppia e Qualche Consiglio

Il mercoledí é tradizionalmente il giorno della settimana in cui sono piú stanco. I mercoledí iniziano sempre un pó piú presto degli altri giorni in quanto ho il corso di francese la mattina: alle 0830, a voler essere precisi. Il professore é un tizio pignolo e a me piace essere puntuale. Anzi a me piace essere sempre in netto anticipo, cosí che finisco per arrivare in classe alle 8 o massimo alle 0810.

Di conseguenza i mercoledí mattina tutto si svolge una trentina di minuti prima del solito…la mia sveglia e quella di Sam, la doccia, la colazione, l’arrivo al nido. E tutto si fa in fretta e furia, e a ritmi serrati. Come nella vita di un cadetto d’accademia.

Anche lo scorso mercoledí sono stato al corso di francese. Sam si é svegliato prima del solito e pieno di energia. Ha voluto subito salutare mamma e sorellina, fare colazione, vedere un pó di tv. La lezione é stata come al solito molto intensa.

Al termine del corso avrei voluto pranzare con calma, magari con un paio di colleghi, in modo da staccare per un un’oretta la spina del papá in congedo parentale! Ma non é stato possibile; il dovere di padre e marito chiamava. Sono passato da casa, presi moglie e bebé, preso Sam al nido. E via. Appuntamento.

La sera, subito dopo quella che io e mia moglie chiamiamo la “witching hour“, ossia quel lasso di tempo che va tra il dopo cena e il momento in cui Sam é a letto pronto per la lettura dei libri, mi sono ritrovato seduto/sdraiato sul divano, davanti alla tv accesa e sincronizzata su qualche ignoto canale, e con Olivia dolcemente distesa e addormentata sul mio petto.

Quello é il momento che chiude la fase del bagnetto di Sam-lavaggio denti di Sam-pigiama per Sam-crisi/fase emotiva pre-letto di Sam-lettura libri per Sam-bicchiere d’acqua per Sam-luce off per Sam-bacino della buona notte per Sam.

In quello che é il momento in cui tiro le somme della giornata, lí sdraiato sul divano e con Olivia spiattellata sul petto, lo scorso mercoledí sera mi sono reso conto di essere davvero esausto. Le notti parzialmente insonni, una bebé con le colichette, una moglie in recupero psico-fisico e un figlio di tre anni improvissamente trasformatosi in Dr. Jekyll e Mr. Hyde stanno decisamente contribuendo al consolidamento del mio stato di stanchezza cronica. Sará una pura coincidenza ma il famoso monologo dell’attore Valerio Mastandrea (scritto dallo sceneggiatore Mattia Torre) dedicato al rapporto tra genitori e figli é andato in onda su SkyUno proprio il 10 ottobre 2018, giorno della nascita della mia piccola Olivia. Per chi non lo ha visto, eccolo qui il link. Il monologo mi descrive molto bene.

Per comprendere meglio il livello di stanchezza del momento, basti pensare che durante la scorsa lezione di francese, quando mi é stato chiesto di comporre una frase con “da quando”, mi é venuto in mente quanto segue: “Depuis que ma fille est née, je ne dors plus” ossia “Da quando é nata mia figlia, io non dormo piú”.

La sera stessa poi, altri due interessanti circostanze: mia moglie che mi invia un link dal titolo “6 Most Common New-Parent Fights (and How to Start Getting Along)” che tradotto significa “I 6 piú comuni litigi fra genitori (e come iniziare ad andare d’accordo)” e un post di un papá disperato su un gruppo Facebook per papá.

L’articolo fa riferimento alla vita di coppia durante i primi mesi dopo la nascita di un figlio e in particolare si parla di quanto sia dura la vita di coppia in quel periodo e di quanto e su cosa ci si scontri. In particolare Cathy O’Neil, che é la co-autrice del libro Babyproofing Your Marriage, elenca 6 principali cause di litigi e discussioni. La causa numero uno di attriti e litigi durante i primi mesi dopo la nascita di un bebé sembra essere proprio legata al sonno (o meglio alla carenza di sonno!).

In breve O’Neil suggerisce di considerare il sonno come la principale prioritá per entrambi i neo-genitori e far si che sia distribuito equamente e generosamente tra il papá e la mamma. Ciò potrebbe significare saltare la partita di calcio settimanale con amici, o non affrontare immediatamente il lavandino pieno di piatti, e dormire invece. Alcune coppie pianificano un programma di una settimana intera per dormire in anticipo, ma O’Neil avverte che un piano a lungo termine potrebbe essere troppo difficile da rispettare. Invece pare bisogni concentrarsi solo sulle successive 24 ore.

É chiaro che il punto fondamentale é dormire il piú possibile e appena possibile. Bisogna organizzarsi, tutto qui. Ma la domanda é questa: come puoi dividere i turni per assicurarti di riposare entrambi? Soprattutto quando di figli ne hai due o piú, il gioco si fa davvero duro. Nessuno dice che sia facile ma basta coordinarsi bene. Sappiamo tutti che, in fondo, tra l’uomo e la donna chi soffre di piú per carenza di sonno sono proprio le mamme. Cerchiamo di aiutarle queste donne. Ricapitolando, facciamo del sonno una prioritá per entrambi i membri della coppia.

Chiuso con l’articolo, mentre smanettavo un pó su facebook, ho letto il seguente post di un papá in difficoltá: “Ragazzi…nessuna idea su come gestire la carenza di sonno? Il caffe non aiuta. Le brevi dormitine durante il weekend sono utili ma non piú di tanto. Inoltre ho raggiunto il livello che quando il baby si sveglia per qualsiasi motivi, io non riesco piú a prendere sonno. Qualcuno mi puó aiutare?”

Ho letto i commenti e ho notato che il consiglio quasi unanime é quello di fare sport, possibilmente una corsetta la mattina presto. Seppur sembri paradossale, pare che il fare sport dopo una nottata insonne, aiuti. Altri consigli ricorrenti sono quelli di smettere di bere e fumare. Qualcuno dice anche che la miglior tecnica é sempre quella di dormire in camere separate.

Non so cosa sia giusto e cosa non lo sia. Per ora so solo che stasera é martedí e che domani mattina ho la lezioni di francese.

 

Ti è piaciuto questo articolo? Se vuoi posso inviarti un'email di notifica non appena scriverò nuovi post.

Si, va bene?! Allora registrati qui. Grazie!

Lascia il tuo commento