Un Weekend da Monello

Elmo

Certo non si può dire che il weekend appena trascorso sia stato all’insegna del riposo e del relax totale ma di certo posso confermare che sia io sia mia moglie ci siamo sentiti alquanto sollevati e, perchè no, un tantino felici e festosi quando abbiamo “mollato” Sam al nido questa mattina.

Amici, conoscenti e persino le maestre dell’asilo nido non credono che dietro quel faccino da angioletto, quegli occhioni da cerbiatto e quel carattere pacato ed equilibrato, si possa celare un monello di così considerevole intensità. Beh, io e la mamma di quel pischelletto, invece, confermiamo che Sam, quando vuole sa essere un furetto (quasi) indomabile.

Innanzitutto il concetto fondamentale che a Sam è ancora sconosciuto, o forse non del tutto chiaro, e che è intenzione mia (nostra) di fargli acquisire al più presto, è quello del fine settimana. Samuelino difatti è un dormiglione nei giorni lavorativi settimanali mentre invece è esageratamente mattiniero nei weekend. E questo, com’è facile intuire, ha delle ripercussioni in ambito familiare. 🙂

In realtà siamo quasi sempre noi a doverlo dolcemente svegliare dal lunedì al venerdì nonostante le varie sveglie che suonano dentro casa tra le 0630 e le 0645 mentre, al contrario, il sabato e la domenica è proprio lui che ci tira giù dal letto, solitamente tra le 0530 e le 0600. Come dicevo sopra: questo è un concetto da rivedere e sul quale lavorare un pò. “Samuelino, perché non fai come tutti gli altri esseri umani e ti godi il letto (e i tuoi genitori) più del normale, almeno nel fine settimana?”

Anche lo scorso sabato (e pure domenica), Sam ha deciso di darci la sveglia intorno alle 0530 e c’è da dire che la notte precedente comunque non era stata tra le più quiete, un pò forse anche per via del leggero raffreddore e del nasino chiuso di Sam. Non aveva dormito bene lui e non avevamo dormito bene noi. E questo ci sta, povero Sam, con tutto quel muco.

Verso le 0530 lo abbiamo messo tra noi nel lettone. Dopo mezz’ora circa però ci siamo resi conto, tra calci, testate, dita negli occhi e qualche acuto e rumoroso verso, che Sam non voleva stare lì tra noi. A quel punto abbiamo fatto una cosa che non facciamo quasi mai, ossia lo abbiamo riposizionato nella sua culla, abbiamo posto un grande cuscino alle sue spalle, lo abbiamo fatto accomodare come fosse in poltrona, gli abbiamo piazzato il mio iPad di fronte e via di Elmo’s World a pallo! (Elmo’s World – Sesame Street). Lo abbiamo ignorato per un pò.

Aggiungo che solitamente io e mia moglie siamo contrari alla visione indiscriminata e palliativa di cartoni animati e all’uso di tablets, iPhones, ecc. Ma quando ci vuole, ci vuole. Elmo è il last resort, il mezzo estremo, l’asso nella manica, il jolly, il bonus, il “gol in zona Cesarini”…per situazioni di emergenza. E quella di ieri mattina era una situazione di emergenza anche perché 1) non era il caso di andare a fare una passeggiata fuori visto che pioveva ed era ancora molto buio e 2) perché non era il caso di mettersi a giocare in sala con Sam e svegliare tutti i vicini.

Dopo meno di un’ora siamo stati costretti a uscire di casa e trovare un posto dove fare colazione, bere una buon caffè e lasciare girovagare Sam semi-liberamente. L’idea era quella di un brunch o comunque di una colazione un pò più duratura di un semplice brioche-e-caffè touch and go, possibilmente in un posto non affollato ma spazioso. Difficile però trovare locali aperti a Roma e dove siano disposti a farti un paio di pancakes e delle uova sbattute alle 8 di mattina, di sabato/domenica. Unica opzione apparentemente disponibile? Mcdonald. Che tristezza penserà qualcuno. Confermo! Non entravo in un Mcdonald da svariati anni però si è dimostrata una valida alternativa per una colazione improvvisata a Roma, nel weekend, e con al seguito un bimbo di 15 mesi improvvisamente colpito da un attacco di monellite acuta!

C’è comunque da dire che ci sono anche dei vantaggi nell’avere un bambino mattiniero nel weekend. Quali sono i vantaggi? Sicuramente si può passeggiare per Roma la mattina presto quando la maggior parte delle altre persone stanno dormendo, facendo colazione o sono semplicemente a casa a rilassarsi, fare le pulizie o a riprendersi dall’ hangover della notte precedente. I negozi del centro, una volta aperti con comodo verso le 10, sono semivuoti e le commesse/i ancora gentili e avvicinabili. Nei centri commerciali si può ancora parcheggiare facilmente, camminare comodamente e respirare. Anche nei parchi pubblici c’è meno gente. Tutto è più semplice. E dimenticavo che c’è anche meno traffico. Grazie Samuelino per darci l’opportunità di goderci Roma con più tranquillità! In fondo forse è proprio questo il motivo per cui ti/ci svegli presto nel weekend. L’ho realizzato solo ora. 🙂

Per concludere, Samuelino, “a prescindere dalle tue lodevoli motivazioni, magari nel prossimo weekend non sarebbe male dormire anche fino alle 0700/0730. Che ne pensi?“. Un cornetto pagato per Sam!

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